.Net, un altro blog

Un altro blog. Ci ho pensato periodicamente in questi ultimi anni, ma pensavo che in fondo non fosse proprio necessario un altro spazio in cui scrivere, commentare, condividere. Ci sono i social, oggi, mi sono detto. Però quel livore lo sopporto con qualche difficoltà, recentemente. Perché ormai, specie facebook, è un luogo in cui sfogare il proprio istinto manicheo. O bianco o nero, o merda o caviale, o bello o brutto. Siccome io da una vita mi promeno allegramente nel dubbio, coltivo l’incoerenza come valore e penso che non si possa vivere una vita intera dedicandola a una sola passione (o persona)… insomma, per questo e non solo, ho deciso di riaffacciarmi con un blog personale. Un posto in cui mettere ordine in quello che faccio altrove, condividere alcune delle tante cose belle che si trovano in rete, scrivere di basket, di Parigi, dei massimi e dei minimi sistemi, con la libertà assoluta che un blog personale regala. Insomma, vedetelo come una monarchia assoluta, non troppo illuminata. Una specie di Città del Vaticano dei blog, ma senza il papa, soprattutto senza il Papa. E senza dogmi, con il dubbio a sostituirli e come unico catechismo la mia pigrizia, temperata da una voglia di raccontare quello che mi emoziona che, malgrado tutto, resiste ancora. Quindi forse più un geyser che la Città del Vaticano. Ma mica con troppa energia, però. Forse no, il geyser non è un paragone che fila.
Diciamo che sarà un .net, allora. Se vi va segnatelo: maurodonzelli.net