Tre novità da vedere in sala

Fra le novità uscite nello scorso fine settimana, ci sono tre film al femminile che a mio avviso meritano attenzione. Il primo è Room, di cui si è già molto parlato, vista la sorprendente irruzione nella stagione dei premi, dopo un’accoglienza sentita e vittoriosa allo scorso Toronto Film Festival. In Italia arriva fin troppo tardi, anche a giudicare dal risultato deludente al box office, nonostante le nomination all’Oscar e il meritato premio a Brie Larson. Sul film ho scritto per Coming Soon qui, mentre cliccando questo link trovate la mia intervista alla scrittrice, e sceneggiatrice, Emma Donoghue.

Un altro consiglio che vi do è di trovare il tempo di vedere Suffragette, la visione ideale per l’8 marzo, giorno della donna. Il film è ben fatto, sicuramente non ha guizzi memorabili, ma ha la solidità di una storia potente – quella della lotta politica del movimento per il voto alle donne a inizio ‘900 – e un’attrice che sarebbe ora di considerare definitivamente fra le più interessanti del panorama attuale: Carey Mulligan. Nutrita è la schiera di hater, ma li capisco sempre meno. Ogni volta dimostra poliedriche attitudini e anche in questo caso emoziona. Ecco la recensione sul sito di Coming Soon.

Infine, per concludere questo terzetto alla mimosa, un altro film al di fuori dell’industria hollywoodiana: dal Canada di Room alla Londra di Suffragette, arriviamo alla Francia di campagna di fine ‘800. Marie Heurtin, sottotitolo dal buio alla luce, è la potente storia di una suora che insegnò a una ribelle ragazzina sorda e cieca a vivere la sua vita e a comunicare. Un film che ho visto a Locarno e mi ha colpito per le interpretazioni – fisicamente di una intensità davvero inconsueta – delle due protagoniste. Qui trovate la mia recensione.