Marseille: la stampa francese massacra la serie Netflix

Il 5 maggio, di suo, non è che sia un giorno di così promettente auspicio per un politico come il sindaco di Marsiglia Gérard Depardieu, protagonista insieme al delfino e poi rivale Benoit Magimel di Marseille, attesa prima serie originale francese firmata Netflix. Debutto in grande stile, massiccio investimento pubblicitario e le metropolitane parigine coperte di gigantografie patinate della risposta transalpina a House of Cards.

Tutto pronto per questo 5 maggio, 8 episodi da 52‘, giorno festivo (il paese laico per eccellenza si ferma per l’Ascensione) e un bel ponte apparecchiato per facilitare la visione della serie ai francesi, ma non solo, visto che il debutto è in contemporanea mondiale. Sono molto curioso, ma devo dire che l’accoglienza critica finora è stata una stroncatura unanime, un vero massacro, tanto da riportare lividi dal confronto con un’altra serie politica recente, molto apprezzata, Baron noir, con Kad Merad.

Che questo naufragio (così lo definisce Le Monde) sia influenzato dall’irritazione del paese leader del cinema e della serialità europea, che non perdona a Netflix i giochetti fiscali che le hanno fatto aggirare la rigida legge francese che impone ai broadcaster di investire nel cinema locale?

Tornando alla critica, vediamo insieme alcuni dei taglienti giudizi:

Pierre Lanlais, su Telerama, parla di cartellino rosso, di “fiasco talmente enorme da diventare quasi affascinante”. Al posto dell’atteso thriller, a suo avviso, il pubblico si troverà di fronte “una maldestra soap”.

Su Le Monde, Pierre Sérisier non ci va meno pesante, scrivendo che “in linguaggio forbito si chiama disastro industriale. In linguaggio corrente, si chiama letame”, e ancora: “la sola certezza è che vederla è una sofferenza”, “gli attori non sono diretti, i dialoghi non funzionano e prende gli spettatori per degli imbecilli”.

Altri termini utilizzati dalla stampa sono “catastrofe”, “fallimento totale” e via stroncando. Sono curioso di farmi un’idea in prima persona, su Netflix, anche in Italia. Voi che ne pensate?